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Quando il maltempo non è un per forza un imprevisto.

Ieri sera ho partecipato come spettatore a “Poetesse nel Parco” a Macerata, kermesse organizzata dagli amici di Licenzepoetiche e prevista negli splendidi Giardini Diaz. Sono partito da Osimo Stescion assai preoccupato, qui, nella Marca Anconetana, veniva giù grandine e pioggia dirompente, il vento sferzava le tapparelle ed il viaggio fino alla Marca Maceratese non si presentava confortevole.

Mentre guidavo mi veniva in mente la telefonata del Furio di Carlo Verdone all’ACI, preoccupato della perturbazione all’altezza di Parma, il cielo prometteva d’arrabbiarsi sul serio, ma di pioggia neanche una goccia. Mi chiama il caro Alessandro Seri e mi dice che la serata era stata dirottata al Terminal, al chiuso, per evitare inutili imprevisiti.

Sono arrivato un poco in anticipo, ho parcheggiato e mi sono fermato sul cancello d’ingresso: via via sono arrivate loro, le poetesse, dapprima Lara Lucaccioni, poi Franca Mancinelli con Norma Stramucci, di seguito tutte le altre, Maristella Angeli, Monia Ciminari, Laura Corraducci, Sonia Trippetta, e per ultime, dalla tempestosa Marca Anconetana, Barbara Coacci e Maria Grazia Maiorino.

A contarci non eravamo tantissimi, suppongo che molti degli spettatori presenti ai Giardini Diaz non abbiano seguito le indicazioni che Alessandro aveva lasciato in loco.

Però che atmosfera! Davvero davvero emozionante, serena, calorosa!

Le poetesse, bravissime ed impeccabili, si sono susseguite sul palco, in rigoroso ordine alfabetico,  per leggerci alcune loro liriche, sia edite che inedite.

Ma Francesco, che ci facevi a Macerata???

E già, scherzando con le poetesse me lo sono domandato anch’io, di solito non sono uno da letture pubbliche, da serate poetiche, figuriamoci prendere l’auto e farmi tutta quella strada!

Eppure sentivo che quella di ieri sarebbe stata una serata speciale, e così è stato. Mi sono ritrovato con persone con le quali avrei voluto spesso fermarmi a chiacchierare, ma gli impegni degli ultimi tempi non me lo avevano mai consentito.

Così ho conosciuto Laura Corraducci, frizzante poetessa pesarese dall’esordio poetico davvero interessante, sono stato a scherzare con Franca Mancinelli, con la quale avevo diviso qualche anno fa una serata di letture organizzata sempre da Licenzepoetiche, una poetessa dalle doti letterarie straordinarie e dalla simpatia contagiosa. E poi la padrona di casa, Lara Lucaccioni, con la sua scrittura avvolgente e la sua interpretazione intensa – Lara, domattina passo a prendere il Mazzarino, promesso!

Una pensiero speciale lo dedico a Barbara Coacci, alle sue poesie per le quali nutro una sorta di venerazione, per la sua lettura calda ed espressiva, per la sua dolcezza e per la sua amcizia di cui mi sento onorato nel profondo del cuore.

Insomma, intellettuali pantofolai delle varie Marche, che vi siete persi!

La mezzanotte era passata da poco, le nostre poetesse come novelle Cenerentole sono rientrate nelle loro case, nelle loro province, un saluto cordiale, baci e abbracci, ciao ciao, alla prossima, di sicuro!

Grazie Alessandro, grazie Licenzepoetiche, grazie Terminal per averci offerto un’occasione speciale di incontro, di ascolto e di parole buone, come quelle tra anime sensibili.

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