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A mia memoria, l’estate non mi ha portato mai momenti di intensa creatività. Anzi, spesso ho approfittato del bel sole e della vicinanza del mare per concedermi al solo lusso della lettura. Questa estate però è successo l’imprevedibile. Ma andiamo per ordine.

L’esperienza musicale dei Noa Noa è terminata, dopo quasi 7 anni di concerti, canzoni, belle serate, 3 batteristi e sempre meno locali ad ospitare musica live “a produzione propria”. E’ terminata non benissimo, ma è terminata, tra sguardi sempre meno complici e locali che prima promettono, fissano le date e poi si negano a telefonate e mail (toc toc… c’è nessuno?) ed anzi, si mostrano scocciati ed offesi. Potere delle Marche. Di musica non volevo più sentir parlare per un po’, non più voglia di suonare, tanto meno di scrivere canzoni. Lo avevo fatto per 7 anni, era giunto il momento di staccare. Di cose da dire ne avevo pochine e la musica ha bisogno di essere condivisa col cuore, altrimenti non ha senso, si rischia di diventare una cover band di se stessi.

Con i Noa Noa se ne sono andate anche tante altre persone, così mi sono ritrovato a gestire un tempo tutto mio, finalmente libero da doveri, doveri e ancora doveri. Ed è tornata l’arte. Per la prima volta, estiva arte. Ho ritrovato la gioia dello scrivere poesia, del leggere poesia, di condividere poesia. Ci sono state serate di lettura, hanno preso corpo nuovi progetti, il mio nuovo libro è quasi terminato, ho riabbracciato vecchi amici che non vedevo da tantissimo.

E così è stata la due giorni di poesia a Città della Pieve, assieme ai carissimi Enrico Cerquiglini, Luca Ariano e Alessandro Ramberti, così sono state le serate con i ragazzi di Calpestare l’Oblio, con Davide Nota, Loris Ferri, Luigi Socci e Stefano Sanchini, così il poetry slam di Alessandro Seri a Macerata.

Scritture. Scritture “di” e “con” impegno, idee continue, progetti, teatro, fotografie e mostre. Idee. Tante poesie, nuova linfa dopo un anno mediocre, tra doveri istituzionali e miraggi, tra precariato e voglia di voltare pagina, tra amarezze.

L’autunno mi saprà dire se queste idee si concretizzeranno in un qualcosa di reale e soprattutto di possibile. Intanto però dopo la poesia è tornata anche la musica. E lo ha fatto in un modo bellissimo.

Di nuovo ho trovato due persone con cui condividere veramente arte e serietà di ricerca, di nuovo mi sono ritrovato con un microfono davanti, la chitarra in mano e le mie canzoni, tutte nuove, tutte inedite, nate da un comune battere del cuore, nate in sala prove  e sviluppate in autonomia, a casa, con la consapevolezza di essere parte di qualcosa di assolutamente interessante e vivo.

Queste due persone sono Loris Ferri e Alessandro Buccioletti, l’uno straordinario poeta, l’altro magnifico chitarrista, entrambi pesaresi. E’ nato il “Bestiario del Secolo Presente – Arte come vita che insorge”, performance di poesia, canzoni e musica. Ci siamo presentati al pubblico per la prima volta nell’ambito della “Nottenera 2010” a Serra de’ Conti e, nonostante le mille difficoltà, siamo riusciti a far filare lo spettacolo come neanche noi sognavamo che potesse accadere. Alla fine sono stati applausi, lunghi, cordiali, sono stati volti, persone che si sono avvicinate per conoscerci. Fare musica insieme presuppone rispetto, comune senso dell’arte, la medesima incoscienza, la medesima serietà.

Ora il progetto non può che migliorare. E l’autunno è stato e sarà sempre per me una stagione meravigliosa.

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