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Nada grave

Te mecerá en tus tardes solitarias
el ritmo vaginal de los tranvías.
Una vez al año, te dará el visto bueno
tu dentista. Una vez al mes,
lavarás tu coche de segunda mano.
Una vez por semana – tal vez
el sábado a las 23:30 -,
le llenarás la boca de esperma a tu pareja
pensando en el escote vulgar de alguna alumna.
Te sentirás vivo ocasionalmente,
cuando te dé un nuevo latigazo el nervio ciático,
y te crecerán las venas a la hora
de sacar a cagar al perro y del suicidio.

Y nada será grave. O
casi nada

Niente di grave

Ti cullerà nei tuoi pomeriggi soli
il ritmo vaginale del tranvìa.
Una volta all’anno, ti darà il suo consenso
il tuo dentista. Una volta al mese,
laverai la tua macchina di seconda mano.
Una volta a settimana – qualche volta
il sabato alle 23:30 -,
la bocca riempirai di sperma alla tua donna
pensando alla scollatura sfacciata di un’alunna.
Ti sentirai vivo occasionalmente,
quando il nervo sciatico ti darà una nuova scossa,
e ti si ingrosseranno le vene nel momento
di portare a cagare il cane o del suicidio.

E nulla sarà grave. O
quasi niente.

 

Jesús Belotto (Elda, 1985) è traduttore e dottorando in traduzione letteraria all’Università di Alicante. Ha partecipato come traduttore all’antologia Poesia francese contemporanea (Murcia, 2008) ed è contenuto in Tiniebla original (Alicante: Logos, 2010). Collabora con regolarità alla rivista digitale Poe+, per la sezione di traduzione poetica “Polyphónikas”. Una luz de relámpagos è la sua prima plaquette.

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